Roma ha tutto, dai siti storici o religiosi, alle antiche rovine, fontane, statue, piazze, musei e gallerie di ogni genere, atmosfere indimenticabili, vita notturna e alcuni dei migliori piatti del mondo.

Ma quali sono i posti migliori da visitare a Roma? Questa è una domanda difficile! Qui ho preparato un elenco dei 10 luoghi più belli da visitare della città eterna quelli, che nessun turista vorrebbe perdere. Sono stato in questa città già 4 volte e ho perso alcuni di questi posti. Bene, la prossima volta non succederà più, potete starne certi.

Nota che se visiti Roma in un weekend o in tre giorni è consigliabile fare il Museum Pass che vi permette di risparmiare sull’ ingresso dei siti archeologici, sulla metropolitana e bus. Il costo del biglietto dei mezzi pubblici è di 1,5 euro con durata 100 minuti.

Veniamo al dunque e scopriamo le 10 cose da vedere a Roma

Colosseo

Il Colosseo romano (anfiteatro Flavio) è considerato il più grande anfiteatro di tutto il mondo romano. Aveva una capacità di circa 50.000 – 80.000 spettatori che potevano entrare allo stesso tempo attraverso i suoi 80 ingressi.

La sua costruzione iniziò nel 72 dC durante il regno dell’imperatore Vespasiano e fu completata entro 8 anni. L’ultima esibizione qui ebbe luogo nell’anno 523 dC e poi il Colosseo fu usato per vari scopi. Nel Medioevo fu trasformato in fortezza, nel XV secolo serviva come fonte di materiali per

 

la costruzione di vari palazzi (ad esempio Palazzo della Cancelleria o Palazzo Venezia), la Basilica di San Pietro e molti altri.

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Colosseo e Arco di Costantino

 

Arco di Costantino

Vicino al Colosseo romano c’è l’arco di Costantino, bello e ben conservato, dal nome del primo imperatore romano cristiano Costantino. Fu costruito nel 315 d.C. per celebrare il decimo anniversario della sua proclamazione.

L’arco è alto 21 metri, largo 25,7 metri e profondo 7,4 metri. La decorazione è costituita da alcune parti di monumenti antichi che esistevano già al momento della costruzione.

 

Basilica di San Pietro

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Basilica di San PietroE’ il centro del mondo cattolico. È un’enorme basilica, con un’altezza di circa 120 metri, abbastanza per far sì che la Statua della Libertà si inserisca comodamente al suo interno. È uno dei posti da non perdere e da vedere di Roma anche se fa parte dello Stato del Vaticano, una nazione dentro un’altra nazione. Si trova a ridosso nel quartiere Prati, uno dei migliori di Roma vedi: www.cosafarearoma.eu/il-miglior-quartiere-per-dormire-a-roma.

Quello che mi è piaciuto di più durante la mia visita a Roma sono state le scale senza fine che portano alla cima della Basilica (a pagamento). Ci è voluto davvero un po’, ma il risultato è stato mozzafiato! Dall’alto, abbiamo goduto di una delle viste più belle di tutta la città.

 

Pantheon

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - PantheonPiazza della Rotonda è la piazza che vanta il monumento meglio conservato dell’antica Roma, il Pantheon. Nonostante sia stato costruito già nel 126 d.C., l’edificio è ben conservato e dal 7 ° secolo è stato utilizzato come chiesa cattolica romana. Conserva anche le spoglie dei Re d’ Italia.

Se passeggiate per il centro, tra via del Corso e Piazza Navona, non lontano da Palazzo Montecitorio, ad un certo punto sbucherete su una piazza e ve lo troverete incredibilmente di fronte. È sorprendente non solo dall’esterno, ma anche i suoi interni meritano una visita! Non perderlo!

 

Musei Vaticani

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Musei VaticaniPer gli amanti dell’arte ci sono i Musei Vaticani all’interno della Città del Vaticano, che custodiscono molte importanti opere d’arte. Hai mai sentito parlare della Cappella Sistina? Se vuoi vedere il capolavoro di Michelangelo, allora questo è un posto che devi includere nella tua lista.

I Musei Vaticani vantano la più grande collezione di sculture classiche, una vasta collezione di arte etrusca, un’esposizione egiziana che include mummie egizie, arte medievale e rinascimentale e, come detto, la Cappella Sistina.

 

Fontana di Trevi

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Fontana di TreviStai pianificando un viaggio di ritorno a Roma? Allora perché non tentare la fortuna e lanciare una moneta nella Fontana di Trevi? Questa attrazione di fama mondiale è stata resa famosa per la leggenda che chiunque gettasse una moneta nella fontana, un giorno sarebbe tornato nella città. Nel 2016 i turisti hanno buttato 1,4 milioni di euro nella fontana. Capolavoro marmoreo progettato dal Bernini è alimentata ancora da un vecchio acquedotto romano. Famoso il bagno nella fontana di Anita Ekberg nella “dolce vita” di Fellini.

Una tappa alla Fontana di Trevi è sicuramente in cima alle cose da vedere a Roma, ma è spesso affollata e dovrai aspettare un po’ di tempo per avvicinarti. Ma una volta arrivato, rimarrai stupito!

 

Piazza di Spagna

Le 10 cose più belle da vedere a Roma Piazza di SpagnaHai bisogno di incontrarti con parenti e amici a Roma? Cerca di farlo a Piazza di Spagna, che ora funge da luogo di ritrovo perfetto per i turisti e i loro parenti. Solitamente affollato, il posto è sempre pieno di energia ed è un capolavoro.

Piazza di Spagna è più bella quando in primavera è decorata con fiori. Significa che dovrai visitare Roma da fine aprile a inizio maggio, per il resto dell’anno i passaggi sono decorati solo occasionalmente.

 

Foro Romano

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Foro RomanoDevi vedere assolutamente il Foro Romano se sei interessato all’antica Roma. Era il cuore pulsante, il centro del’ antica Roma.

Al momento, tuttavia, ci sono solo rovine. Ad ogni modo, è considerato uno dei siti archeologici più importanti al mondo. Sebbene non stupisca più i visitatori con la sua antica bellezza, è molto attraente per la sua gloria sbiadita e l’atmosfera misteriosa.

 

Castel Sant’Angelo

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Castel Sant'AngeloSe hai visto il film “Angeli e Demoni”, potresti riconoscere Castel Sant’Angelo osservando le sue foto. Questo perché l’antico carcere pontificio di epoca romana è stato usato come ambientazione per il film. Il posto è anche molto bello di sera quando avrai l’opportunità di fare alcune delle foto più belle della tua visita a Roma. Prova a farlo dal vicino al ponte di Ponte Sant’Angelo. Un percorso che unisce Castel Sant’Angelo con San Pietro.

 

Piazza Navona

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Piazza navonaSe ti piace camminare e camminare, scattare foto e andare in luoghi affollati per una piccola avventura, allora Piazza Navona è un posto perfetto per te. È una delle piazze più famose di tutta la città di Roma e probabilmente una delle più belle grazie alla fontana dei fiumi, capolavoro barocco del Bernini. La migliore atmosfera qui si percepisce di sera.

 

 

 

 

Questo breve elenco racconta il mio viaggio tra le 10 cose più belle da vedere a Roma. Purtroppo il tempo a disposizione è sempre limitato, per questa ragione a Roma non basta andarci una sola volta nella vita!

Scoprendo l’Italia a passo di “sagre 2018 in Italia”.

Le sagre 2018 in Italia sono eventi importanti che caratterizzano ogni singolo paese in cui hanno luogo, mettendo in mostra i suoi punti forti e le rispettive peculiarità.
Inoltre una sagra è la combinazione di ottimo cibo tradizionale e conoscenza degli usi e dei costumi di una specifica zona della grande Italia. Anche per quest’anno sono state programmate tantissime sagre da non perdere, viaggiando da nord a sud; da gennaio a dicembre le date sono già state stabilite e la lista è davvero lunga.

Ogni regione ha degli eventi annuali che destano molta curiosità fra i turisti di passaggio ed hanno una grande importanza per tutti i cittadini del luogo.
Dalla Campania alla Sicilia, dalla Lombardia all’Emilia Romagna, dalla Liguria alla Calabria, insomma le sagre 2018 in Italia sono davvero numerose ed ognuna risulta essere interessante e particolare, grazie a degli elementi unici.
Una sagra fa scoprire il vero gusto della tradizione, l’amore di ogni persona per il proprio luogo, l’amore per la propria terra e per i suoi prodotti, oltre ad una vasta scelta di piatti tipici della regione insieme a folklore e musica.

In Sicilia ad esempio sono in programma, come ogni anno, delle sagre importanti:

  • La sagra del mandorlo in fiore ad Agrigento, dal 3 marzo;
  • La sagra della seppia a Scicli, dal 9 marzo;
  • La sagra del carciofo a Niscemi, dal 6 aprile;
  • La sagra della ricotta e del formaggio a Vizzini, dal 22 aprile;
  • La sagra delle ciliegie a Graniti, dal 1 giugno;
  • La sagra del granoturco ad Antillo, dal 12 agosto;
  • La sagra del mosto da settembre a Rosolini;
  • La sagra del pistacchio a ottobre a Bronte;

la festa del suino a dicembre a Malvagna.

Anche l’Emilia Romagna è ricca di eventi tradizionali, infatti ci sono molte manifestazioni alle quali partecipare, fra cui:

  • La sagra dei ciccioli in piasa, a San Martino in Rio, giorno 11 marzo;
  • La sagra della piè fritta a Fontanelice, dal 2 aprile;
  • La festa dell’asparago verde, dal 16 maggio;
  • La sagra della patata ad Argenta, dal 9 giugno;
  • La sagra dei pinoli ad agosto a Marina Romea;
  • La sagra della castagna a Borgo Val di Taro ad ottobre;
  • La festa del tartufo nero a novembre a Calestano.

In Umbria dal 23 febbraio c’è la sagra del nero di Norcia, appunto nel paese di Norcia; la sagra delle cape in Friuli Venezia Giulia a Lignano Sabbiadoro dal 3 marzo; nella regione a Licenza dal 25 febbraio quella della polenta rencocciata ed infine a Veroli dall’11 marzo la sagra della crespella.
La sagra del polentone, della carne, delle rane, del latte e del brasadè in Lombardia, quella degli agrumi e del torrone in Sardegna ed ancora la festa del cioccolato artigianale, del tartufo Marzuolo e della trota in Toscana. Ed ancora a settembre la festa dell’uva in Veneto e dello speck in Trentino a Funes. Per concludere l’anno, a dicembre ci saranno la sagra del pane e dell’olio in Puglia e quella della nocciola in Campania. Non va dimenticata, a novembre, la sagra della castagna di Montella in provincia di Avellino, in Campania.
Questo elenco delle sagre 2018 in Italia on è sicuramente esaustivo, siamo ad inizio anno e tante sono le date ancora da programmare. Seguiteci per restare aggiornati e conoscere gli aspetti popolari delle singole regioni e trascorrere dei momenti di relax e divertimento.

 

Tra le tante attrazioni di Copenaghen c’è anche la gastronomia.

Da qualche anno la capitale danese è infatti diventata un punto di riferimento per gli amanti della cucina gourmet, per i degustatori e i golosi. Ristoranti, trattorie e bar per tutti i gusti e le tasche spuntano in ogni angolo della città ed attirano i tantissimi turisti che ogni anno visitano la splendida Copenaghen. Dal punto di vista culinario la città può vantare il ristorante più famoso al mondo nel 2014 – il Noma, ma anche mercati coperti come quello di Torvehallerne, amatissimo soprattutto dai più giovani e il Kødbyens Mad & Marked, aperto esclusivamente il sabato e la domenica.

Tra gli altri posti dove è possibile mangiare molto bene in città a prezzi decisamente convenienti c’è il Copenaghen Street Food (CSF). Si tratta di un mercato all’aperto inaugurato nella primavera del 2014 molto vintage situato a

Papirøen, l’isola di carta, che deve il suo nome al precedente utilizzo dell’area come stoccaggio di carta. Qui si trovano vecchi truck americani, furgoncini degli anni ’70, i classici chioschetti che servono le specialità di moltissime cucine al mondo, purchè i cibi appartengono a quella categoria tanto in voga in questo periodo dello “street food”. Cucina turca, cubana, vegetariana, belga, pasta fatta a mano sono alcune delle golosità presenti tra gli stand.

In questo posto speciale si possono mangiare zuppe del giorno, salsicce artigianali e hot dog, patatine fritte, carne alla griglia, tacos messicani, Fish & Chips, panini di ogni sorta, pollo allo spiedo, pizza cotta nel forno a legna, i tipici smørrebrød (fette di pane imburrate farcite di ogni bendidio). Tutti questi piatti golosi rispettano criteri di qualità, sostenibilità ed economicità – sul sito ufficiale del mercato ci fanno sapere che il Copenaghen Street Food supporta e difende l’originale vacca da latte rossa danese e la fattoria biodinamica Thorshojgaard.

Oltre alla qualità, l’altra caratteristica del cibo da strada della capitale danese è l’economicità. L’obiettivo è infatti quello di dare l’opportunità di trovare piatti a meno di 7/8€ (50dkk), adatti ai gusti di tutti, dai palati più sofisticati ai bambini. La varietà della scelta è senza dubbio un altro fattore che spinge moltissime persone – anche i turisti che soggiornano in città – a fare un salto al Copenaghen Street Food. Il motto del mercato è “Genuino, onesto ed estetico”, e dopo avervi trascorso qualche ora, non si può far altro che convenire che esso viene rispettato ed applicato.

Dal mercoledì al sabato è possibile prenotare un tavolo. Il lunedì ed il martedì il mercato è chiuso. L’orario di apertura è dalle 12 alle 21 per i furgoncini che servono pranzo e cena, mentre i bar aprono alle 10. Accanto al cibo vi sono anche tanti eventi che contribuiscono a fare del CSF un luogo di intrattenimento a 360°. Qui infatti vengono organizzati il Jazz Festival, il Kulturhavn – festival estivo fronte mare dedicato alla cultura – concerti ed appuntamenti per bambini. Per arrivare a Papiroen si può prendere l’imbarcazione 993 da Nyhavn/Havnegade; la metro più vicina è Christianshavn, distante 15 minuti a piedi.

Infine, scopri anche cosa vedere a Copenaghen: il nuovo ponte Cirkelbroen.

 

Si chiama Cirkelbroen ed è la nuova attrazione di Copenaghen.

La meravigliosa capitale della Danimarca aggiunge un’altra bellezza al suo lungo elenco, inaugurato il 22 agosto 2015 il Cirkelbroen, con una cerimonia in pompa magna in cui sarà presente il sindaco della città e che sarà seguita da un intera serata di festeggiamenti. Si tratta di un nuovo ponte circolare situato nel quartiere di Christianshavn. Capolavoro dell’artista Olafur Eliasson in collaborazione con la Fondazione Nordea, il Cirkelbroen va oltre il concetto di semplice ponte, poichè si pone come un vero e proprio spazio urbano, tutto da vivere dai cittadini danesi e dai turisti. Il nome deriva dalla sua forma: Cirkelbroen significa infatti “ponte circolare” ed è caratterizzato da cinque piattaforme circolari di diverse dimensioni, ognuna con il suo “albero” al centro.

 

Olafur Eliasson ha affermato di essersi ispirato al mondo delle barche a vela per disegnare questo capolavoro: “Il ponte permetterà di ridurre la velocità, cambierà la direzione degli sguardi e permetterà di fare un respiro profondo; il piacere di una pausa è insito nella natura umana e trascorrendo le vacanze a copenaghen c’è sempre spazio per questo tipo di pensieri”. Il cerchio ha un’altra importante funzione:  invita pedoni e ciclisti – il ponte è ciclabile come la quasi totalità delle strade della capitale danese – a rallentare, favorendo lo sguardo sul bel panorama del Christianshavn Canal. In questo modo chi attraversa il nuovo ponte sarà invogliato quasi a fermarsi ed ammirare ciò che lo circonda, ovvero le parti di Christiansbro e Applebys Plads, non lontano dalla stazione metro di Christianshavn. Il ponte è lungo 39 metri e ha un’altezza dall’acqua di 2,25 metri quando è chiuso. Esso è inoltre in grado di aprirsi in soli 20 secondi offrendo un canale navigabile di 9 metri.

Perché il settore Food & Beverage sembra non andare mai in crisi…

Grazie anche allo sviluppo del mondo del web, ristoranti, bar, pub ed altri ancora riescono a prosperare ed avere numerosi clienti ogni giorno. Tuttavia, il successo in questo settore non è sempre assicurato. Infatti, per ottenere una clientela rispettabile e promuovere la propria attività ristorativa, gestori di ristoranti oppure i cosiddetti Manager Food & Beverage promuovono la propria attività con pagine social, contenuti sfiziosi e quant’altro. Promuovere la propria attività su internet ormai sembra essere una regola e chi non usufruisce di questi sistemi è destinato a fallire.

Food & Beverage: come il web ha influenzato anche questo settore
Come detto in precedenza il web ha influenzato il settore Food & Beverage. Naturalmente, non bisogna vedere questo fatto come un aspetto negativo. Ad esempio, alzi la mano chi non legge le recensioni su Trip Advisor prima di visitare un ristorante. Questo sito di recensioni è particolarmente comune al giorno d’oggi e grazie alle recensioni di milioni di persone permette di decidere con certezza, quasi assoluta, quali ristoranti meritano e quali invece risultano essere scadenti oppure poco appetibili. Si sono sviluppati anche altri portali che offrono opinioni diverse come ad esempio Google e Gambero Rosso. Comunque, il consiglio è quello di non prendere come oro colato tutte le recensioni disponibili sul web. Spesso infatti, i ristoranti oppure le attività commerciali di questo settore alterano le recensioni chiedendo ad amici e conoscenti di valutare solo le cose positive, tralasciando quelle negative.

Food & Beverage, anche i social “alleati” di questo settore
Come ogni altra attività, i social possono essere potenti alleati di esercizi commerciali che offrono servizi di Food & Beverage. Ormai si è praticamente bombardati da pubblicità che mettono in mostra i famosi panini del mese, novità culinarie uniche, ingredienti innovativi ed altri elementi di questo genere. Il tutto per attirare l’attenzione dei potenziali clienti e spingerli verso la propria attività ristorativa. Come detto in precedenza però, è bene rimanere imparziali e lucidi sulle scelte da compiere nel settore Food & Beverage senza farsi influenzare troppo dall’esterno che spinge tutti verso una direzione conforme ed unificata.

Food italiano, o meglio dire, cibo italiano: trofeo del bel paese nel mondo.

Tra le meraviglie d’Italia occupano un posto di rilievo tutti i prodotti derivanti dalla nostra tradizione culinaria. Molti di questi prodotti per le loro peculiari caratteristiche di genuinità e bontà si sono guadagnati, a giusto titolo, il riconoscimento di prodotti certificati di origine protetta.
Il cibo italiano è amato in tutto il mondo e funge come uno dei principali catalizzatori turistici, riuscendo ad attirare flussi internazionali che giungono in Italia attratti anche dalla possibilità di gustare piatti dalla nomea ormai più che conclamata.
Ma perché il food italiano piace? Perché è apprezzato in tutto il mondo anche da popoli con tessuti culturali distanti da noi?
Proviamo a riassumere la risposta in 3 punti fondamentali.

  1. Il food italiano cela elementi che provengono da altre culture, per cui alla base di questo alto indice di gradimento ci sarebbe una certa familiarità con prodotti in uso in altri paesi ma che in Italia sono combinati alla nostra maniera, secondo cioè le nostre usanze. Il cibo italiano si caratterizza infatti per la sua semplicità e per l’accostamento equilibrato di ingredienti che insieme ricreano dei sapori autentici.
    A conferma di questa tesi si pensi che il food italiano è indicativo di una tradizione che si è formata nei secoli, le sue origini infatti affondano le radici nel IV secolo a.C.
    È in questa epoca che comincia ad assumere una sua forma più definita pur subendo continuamente grandi cambiamenti condizionati da eventi politici e sociali. Il cibo italiano così come si presenta oggi è il risultato di influssi derivanti da altri mondi, in particolare dall’antica Grecia, dall’antica Roma e dall’impero bizantino, mentre considerevoli innovazioni si ebbero con la scoperta del Nuovo Mondo che comportò l’inserimento di nuovi ingredienti prima sconosciuti.
  2. Il cibo italiano piace anche perché per molti rappresenta un mito, qualcosa di cui si sente parlare da sempre con tono sensazionalista. Quanto a quest’ultimo aspetto non dovremmo rimanere sorpresi, agli italiani piace parlare di cibo e quando lo facciamo è sempre con ostentato orgoglio. Inoltre, è notizia recente che il 2018 è stato proclamato l’anno del cibo italiano, ciò certamente rappresenterà un’ulteriore opportunità per l’Italia per affermare la sua fama a livello internazionale in materia di cibo.
  3. Il cibo italiano è sano. Da uno studio condotto da esperti nutrizionisti, grandi chef e antropologi di varie nazionalità riunitisi in occasione dell’ultimo salone internazionale dell’alimentazione, l’italian way of fooding è lo stile alimentare più seguito in quanto rappresenterebbe il giusto compromesso tra gusto e salute.

Quando l’artigianato diviene turismo

Durante l’estate di ogni anno Flumeri, piccolo e grazioso borgo della provincia di Avellino, si risveglia per dar vita alla sua più antica e bella tradizione in onore di San Rocco, il Santo che protegge il paese da terremoti e pestilenzeQuest’usanza ha origini pagane, anche se ormai fa parte della tradizione religiosa della comunitàIl grano, frutto della “Madre Terra”, torna a lei sotto forma di dono come ringraziamento per il buon raccolto. In origine ogni contrada sceglieva l’albero più bello e, con cura, lo adornava con catene di spighe, ma, nel tempo, la popolazione si è unita per dar vita ad un unico dono: un obelisco di grano intrecciato con paglia chiamato “Giglio“. Esso, negli anni, si é evoluto tanto da diventare una vera e propria opera d’arte che muta nella forma (il Giglio é ogni anno diverso), ma non nella sostanza (il rito si ripete sempre uguale ed ha sempre lo stesso significato propiziatorio). Se durante le manifestazioni qualcosa va male, si traggono auspici negativi per il paese.
Tutto inizia durante il mese di luglio quando, raccolto il grano, si intrecciano le spighe secondo la tradizione tramandata di generazione in generazione: gli anziani insegnano ai giovani la loro arte. Sotto una direzione attenta che fornisce omogeneità alla struttura, ogni squadra crea il proprio “piano”. Quando è quasi completo intorno all’8/10 agosto quando tra canti, suoni e grida di gioia si procede “all’alzata“: il Giglio viene collocato “a mano” in posizione verticale dai “carristi“. È il primo momento di festa: molti, incuriositi, vengono da paesi vicini e lontani e anche gli emigrati ritornano dai paesi adottivi per rinnovare il rito ed onorare il Santo. Il Giglio, in posizione verticale, ha bisogno delle ultime rifiniture prima del 15 agosto, il giorno della “grande tirata”. In quella data nell’arco di 4-5 ore (si inizia intorno alle 17) l’obelisco verrà trasportato dal “Campo del Giglio” al centro del paese, in prossimità della chiesa in onore del Santo. I carristi tirano le funi a mani nude accompagnando a destinazione la propria “creatura”. Durante la tirata viene anche votato e scelto il piano più bello, quello che si aggiudicherà il “Palio“. Se, quindi, desiderate una vacanza alternativa, lontani dal caos cittadino, su una collina dove si respira aria pulita e si può godere di un ottimo panorama e di cibo ancora genuino, venite a Flumeri, ottima meta per un turismo in Campania del tutto alternativo. L’uscita autostradale di Grottaminarda dista pochi chilometri. Inoltre, nei dintorni, potrete visitare gli scavi archeologici di Chioccaglie e la Dogana aragonese da poco restaurata. Per dormire troverete tanti agriturismi ben attrezzati e molto ospitali.

Nonostante l’estate sia ancora lontana, c’è chi già pensa alle vacanze e ai momenti di relax che potrà trascorrere appena potrà prendersi una pausa dal lavoro. Potenza di Internet, che consente a chiunque di prenotare per tempo approfittando di sconti e promozioni. Da quando, infatti, gli italiani organizzano le proprie vacanze sul Web, i prezzi si sono notevolmente abbassati, anche se gli specchietti per le allodole sono sempre dietro l’angolo. Bisogna infatti fare attenzione ai siti sui quali si digita il codice della carta di credito, poiché spesso gli hacker riescono a camuffare veri e propri portali pirata facendoli sembrare i siti ufficiali di agenzie e istituti di credito.

La prima cosa da fare prima di prenotare una vacanza è definire la durata, la destinazione e il budget a disposizione. È chiaro, infatti, che se non si dispone di molti soldi certe mete esotiche è meglio lasciarle perdere. Per viaggi low cost, magari è meglio guardare all’interno dei confini italiani, puntando magari su alcuni dei borghi suggestivi che tutto il mondo ci invidia. Chi invece dispone di cifre superiori, invece, può puntare su una crociera o su un viaggio nelle lande fantasy della Lapponia Finlandese o in altri paesaggi nordici. Attenzione anche a mete come Berlino o Valencia, città dalle grandi tradizioni e nelle quali si può soggiornare con poche decine di euro a notte.

Trovare case vacanze con gli annunci gratuiti

Nel Sud Italia, invece, ci sono tante città che non attendono altro che di mostrare i propri tesori: Lecce, Gallipoli, Reggio Calabria o in Sicilia Agrigento e Trapani. Una volta decisa la meta, non resta che definire l’alloggio: in questo caso può aiutarci e molto un sito di annunci gratuiti come Annuncino. Si tratta di un servizio totalmente gratuito che senza intermediari né costi nascosti consente di trovare una casa vacanza in pochi click. Tutto ciò che si deve fare è scegliere la destinazione tramite la cartina dell’Italia, oppure utilizzando l’apposito form di ricerca. Una volta trovata una villa o un appartamento che potenzialmente potrebbe interessare, non bisogna fare altro che cliccare sulla scheda per accedere alle informazioni dettagliate.

Solitamente, gli alloggi sono mostrati in foto e con una dettagliata descrizione, ma in alcuni casi possono anche essere corredati da un video annuncio, ossia da una clip che mostra dettagli che in foto non potrebbero essere apprezzati. Inoltre, nella scheda sono presenti anche tutte le informazioni per mettersi in contatto con il proprietario, prendere appuntamento e organizzarsi sui passi successivi che porteranno alla prenotazione della casa vacanze.

Un numero sempre maggiore di italiani prenota le proprie case vacanze direttamente online. È anche per questo che a fronte della superiore domanda, ci sia di conseguenza una maggiore offerta. Sono sempre più numerosi i siti tramite i quali è possibile trovare degli appartamenti presso le rinomate località turistiche e alcuni di questi sono stati proprio sanzionati di recente per pratiche scorrette nei confronti dei diritti dei consumatori. Si tratta di Lastminute.com, Volagratis.com, Opodo.it, Govolo.it, Edreams.it e Gotogate.it.

Secondo quanto riferisce tramite una nota il Centro di Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti di Trento, i gestori di questi siti hanno omesso di indicare nei loro annunci l’identità del soggetto che fornisce il servizio, applicato un supplemento di prezzo in base alla carta di pagamento utilizzata per l’acquisto di voli e messo a disposizione dell’utenza un’assistenza telefonica post vendita a tariffazione maggiorata rispetto alle tariffe base. Come si legge nella nota del CRTCU, “Questi procedimenti si inseriscono nelle attività che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta svolgendo con il coordinamento della Commissione Europea, al fine di garantire la trasparenza nelle informazioni fornite dai professionisti ai consumatori via Web ed eliminare gli ostacoli che contribuiscono a creare la diffidenza dei consumatori nell’utilizzo del mezzo elettronico per effettuare i propri acquisti.”

Chi non vuole brutte sorprese nella prenotazione di una casa vacanze ha comunque diverse alternative, tra le quali ci sono gli annunci gratuiti di Annuncino. Basta raggiungere il sito Annuncino.it per avere subito a disposizione una serie di inserzioni di appartamenti e ville per le proprie vacanze. Il sistema non prevede intermediari, né costi aggiuntivi o altri tipi di maggiorazioni nascoste. Una volta letto l’annuncio, infatti, chi è interessato alla casa per le vacanze non deve fare altro che mettersi in contatto diretto con il proprietario dell’immobile. La trattativa avviene, dunque, in via diretta e sarà poi premura delle parti contraenti trovare un’intesa in maniera del tutto autonoma.

Per rendere il tutto ancora più semplice, Annuncino consente di consultare gli annunci tramite regione, utilizzando una comoda cartina dell’Italia, oppure utilizzando gli appositi campi di ricerca. Per i più facoltosi, si trovano anche annunci di case in vendita e in alcuni casi ci si può imbattere in veri e propri affari. Si possono trovare, infatti, case e appartamenti che una volta acquistati, oltre ad essere utili per le proprie di vacanze, possono anche rappresentare un investimento da cui rientrare magari affittando l’immobile.

Italia: meta indiscussa di un turismo enogastronomico che non conosce crisi

Italia: meta indiscussa di un turismo enogastronomico che non conosce crisi

Non solo arte, cultura e storia, il bel paese è un tripudio di buon cibo e buon vino

Dove andare per una full-immersion con il gusto più autentico dell’enogastronomia italiana?
Praticamente ovunque, da nord a sud, isole comprese, l’Italia per quanto famosa sia non smette di stupire, complice l’inesauribile estro e l’impegno degli addetti al settore. A seguire proveremo a riassumere in 10 punti le tappe fondamentali del turismo eno-gastronomico in Italia.

  1. Napoli e la Campania in generale perchè oltre la pizza, questa regione ha tanto altro da offrire, sia in fatto di prodotti di terra o di mare che in materia di vini. Da provare un buon piatto di friarielli, verdure tipiche del luogo accompagnate da un Taurasi, vino rosso DOCG.
  2. Palermo vanta una gastronomia eccellente e ha fatto dello street food un’arte, un rito, qualcosa a cui non si può dire di no. Un cono di pesce fritto o un polpo con olio e limone uniti alle fresche note di un calice di Grecanico è un’esperienza che auguriamo a tutti.
  3. Il Buio vi avvolgerà per aroma e sapore se farete tappa in Sardegna, stiamo parlando di un vino rosso intenso che di più non si può. Perfetto in combinazione con il maialino sardo o la pecora, i piatti forti dell’isola.
  4. I vini dei colli, il prosciutto crudo e il Parmigiano Reggiano vi attendono a Parma per un’apericena con i fiocchi.
  5. Alba, gioiello del Piemonte dove regna una cucina a base di saporiti risotti, tante varietà di funghi, il pregiato tartufo bianco, gli agnolotti, la polenta e tanto buon vino: Barbera, Barolo, Grignolino sono solo alcuni esempi.
  6. Timballo di selvaggina, polenta bianca o gialla, faraona col midollo di bue, anatra, lepre, accompagnati da un Valpolicella o un Bardolino vi attendono a Verona.
  7. Di tradizione fortemente popolare e contadina è la cucina laziale. Bucatini all’amatriciana, rigatoni alla carbonara, la coda alla vaccinara, la porchetta, il pecorino romano, tutti piatti da assaggiare e meglio se con un Castelli Romani rosso.
  8. Girando l’Italia alla ricerca del gusto non possiamo tralasciare Bari e le orecchiette al sugo con gli involtini o con le cime di rapa, le braciole di cavallo, le cozze fritte, i polpetti in umido, i lampascioni al forno. Da provare con un bicchiere di Gioia del Colle.
  9. Merita una visita anche Trento: buonissimi i canederli in brodo, con un calice di Muller-Thurgau è il top.
  10. Non potevamo non nominare Firenze: un susseguirsi di enoteche e osterie dove gustare un Chianti o un Brunello di Montalcino e un buon piatto di baccalà, una bistecca alla fiorentina o un lampredotto.