Quanto tempo ci vuole e come organizzare un matrimonio perfettamente?

Vademecum per mantenere i nervi saldi nell’organizzazione di un matrimonio.

Come per ogni cosa ci vogliono dei tempi ben precisi. La sposa ed i parenti stretti sperano sempre che sia tutto perfetto, e per raggiungere la perfezione è necessario fare tutto con la dovuta calma.

Si consiglia di iniziare almeno un anno prima a:

  • pensare alla location;
  • pensare alla data ed al luogo della cerimonia.

Il tempo che viene definito perfetto è proprio quello di dodici mesi, e sembra sia un’eternità, ma con tutto quello che c’è da fare si arriva sempre all’ultimo minuto, disperati per aver dimenticato quel particolare che è scappato di mente a tutti.

Cosa serve per organizzare un perfetto matrimonio?

UN’AGENDA, la risposta più banale ma il miglior suggerimento. “Perdete” una serata con il partner e segnate tutto quello che desiderate fare, dando una data prestabilita a tutto. Successivamente, andate a spuntare le cose fatte e segnatene tutti i particolari, ad esempio: quando trovate la location segnate quando dovete andare per il menù, segnate per i fiori quando andranno ad allestire e tutti i pagamenti come li avete stabiliti, per avere tutto a portata di mano e poter consultare il tutto in ogni momento.

Se siete tecnologici anche un piccolo programma di promemoria sul pc o tablet può fare al caso vostro, importante è avere ogni piccolo particolare sotto controllo.

Le decisioni, comunque sia, devono essere prese da poche persone, più voci in capitolo ci sono e maggiore sarà la confusione. Datevi dei budget da subito per evitare di sforare ed avere dei grossi problemi in futuro. Sicuramente è importante che la coppia sia completamente d’accordo sia sulle spese da affrontare sia su come gestire il matrimonio. Dunque le basi per organizzarsi al meglio sono chiarezza e tenere tutto sempre sotto controllo.

Wedding planner o fai da te?

Dubbio amletico è quello di decidere se farsi aiutare da un professionista o provare ad organizzare tutto da soli. Se si hanno le possibilità economiche e poco tempo per gestire allora sicuramente un wedding planner può aiutare, chi si rivolge ad un professionista ha la possibilità di dover solamente prendere decisioni e non di avere scadenze e incontri sempre in mente, in pratica ha un’agenda umana a disposizione.

Ma chi vuole risparmiare sulle spese non necessarie allora può benissimo farne a meno. Naturalmente chi non si avvale di un professionista ha delle responsabilità maggiori, ma nessuno è mai morto per organizzare un matrimonio. Se poi ci si vuole vivere la festa in tutto e per tutto anche organizzare tutto da soli ha il suo lato emotivo, correre a cercare la bomboniera migliore, andare a mangiare nei ristoranti per trovare la migliore location, tutto questo è parte importante dei ricordi del matrimonio.

Dunque, il consiglio più grande che si può dare ai futuri sposi su come organizzare un matrimonio è: vivete le emozioni dell’organizzazione pensando che non state organizzando un evento ma… il vostro matrimonio! AUGURI!

Scoprendo l’Italia a passo di “sagre 2018 in Italia”.

Le sagre 2018 in Italia sono eventi importanti che caratterizzano ogni singolo paese in cui hanno luogo, mettendo in mostra i suoi punti forti e le rispettive peculiarità.
Inoltre una sagra è la combinazione di ottimo cibo tradizionale e conoscenza degli usi e dei costumi di una specifica zona della grande Italia. Anche per quest’anno sono state programmate tantissime sagre da non perdere, viaggiando da nord a sud; da gennaio a dicembre le date sono già state stabilite e la lista è davvero lunga.

Ogni regione ha degli eventi annuali che destano molta curiosità fra i turisti di passaggio ed hanno una grande importanza per tutti i cittadini del luogo.
Dalla Campania alla Sicilia, dalla Lombardia all’Emilia Romagna, dalla Liguria alla Calabria, insomma le sagre 2018 in Italia sono davvero numerose ed ognuna risulta essere interessante e particolare, grazie a degli elementi unici.
Una sagra fa scoprire il vero gusto della tradizione, l’amore di ogni persona per il proprio luogo, l’amore per la propria terra e per i suoi prodotti, oltre ad una vasta scelta di piatti tipici della regione insieme a folklore e musica.

In Sicilia ad esempio sono in programma, come ogni anno, delle sagre importanti:

  • La sagra del mandorlo in fiore ad Agrigento, dal 3 marzo;
  • La sagra della seppia a Scicli, dal 9 marzo;
  • La sagra del carciofo a Niscemi, dal 6 aprile;
  • La sagra della ricotta e del formaggio a Vizzini, dal 22 aprile;
  • La sagra delle ciliegie a Graniti, dal 1 giugno;
  • La sagra del granoturco ad Antillo, dal 12 agosto;
  • La sagra del mosto da settembre a Rosolini;
  • La sagra del pistacchio a ottobre a Bronte;

la festa del suino a dicembre a Malvagna.

Anche l’Emilia Romagna è ricca di eventi tradizionali, infatti ci sono molte manifestazioni alle quali partecipare, fra cui:

  • La sagra dei ciccioli in piasa, a San Martino in Rio, giorno 11 marzo;
  • La sagra della piè fritta a Fontanelice, dal 2 aprile;
  • La festa dell’asparago verde, dal 16 maggio;
  • La sagra della patata ad Argenta, dal 9 giugno;
  • La sagra dei pinoli ad agosto a Marina Romea;
  • La sagra della castagna a Borgo Val di Taro ad ottobre;
  • La festa del tartufo nero a novembre a Calestano.

In Umbria dal 23 febbraio c’è la sagra del nero di Norcia, appunto nel paese di Norcia; la sagra delle cape in Friuli Venezia Giulia a Lignano Sabbiadoro dal 3 marzo; nella regione a Licenza dal 25 febbraio quella della polenta rencocciata ed infine a Veroli dall’11 marzo la sagra della crespella.
La sagra del polentone, della carne, delle rane, del latte e del brasadè in Lombardia, quella degli agrumi e del torrone in Sardegna ed ancora la festa del cioccolato artigianale, del tartufo Marzuolo e della trota in Toscana. Ed ancora a settembre la festa dell’uva in Veneto e dello speck in Trentino a Funes. Per concludere l’anno, a dicembre ci saranno la sagra del pane e dell’olio in Puglia e quella della nocciola in Campania. Non va dimenticata, a novembre, la sagra della castagna di Montella in provincia di Avellino, in Campania.
Questo elenco delle sagre 2018 in Italia on è sicuramente esaustivo, siamo ad inizio anno e tante sono le date ancora da programmare. Seguiteci per restare aggiornati e conoscere gli aspetti popolari delle singole regioni e trascorrere dei momenti di relax e divertimento.

 

Quando l’artigianato diviene turismo

Durante l’estate di ogni anno Flumeri, piccolo e grazioso borgo della provincia di Avellino, si risveglia per dar vita alla sua più antica e bella tradizione in onore di San Rocco, il Santo che protegge il paese da terremoti e pestilenzeQuest’usanza ha origini pagane, anche se ormai fa parte della tradizione religiosa della comunitàIl grano, frutto della “Madre Terra”, torna a lei sotto forma di dono come ringraziamento per il buon raccolto. In origine ogni contrada sceglieva l’albero più bello e, con cura, lo adornava con catene di spighe, ma, nel tempo, la popolazione si è unita per dar vita ad un unico dono: un obelisco di grano intrecciato con paglia chiamato “Giglio“. Esso, negli anni, si é evoluto tanto da diventare una vera e propria opera d’arte che muta nella forma (il Giglio é ogni anno diverso), ma non nella sostanza (il rito si ripete sempre uguale ed ha sempre lo stesso significato propiziatorio). Se durante le manifestazioni qualcosa va male, si traggono auspici negativi per il paese.
Tutto inizia durante il mese di luglio quando, raccolto il grano, si intrecciano le spighe secondo la tradizione tramandata di generazione in generazione: gli anziani insegnano ai giovani la loro arte. Sotto una direzione attenta che fornisce omogeneità alla struttura, ogni squadra crea il proprio “piano”. Quando è quasi completo intorno all’8/10 agosto quando tra canti, suoni e grida di gioia si procede “all’alzata“: il Giglio viene collocato “a mano” in posizione verticale dai “carristi“. È il primo momento di festa: molti, incuriositi, vengono da paesi vicini e lontani e anche gli emigrati ritornano dai paesi adottivi per rinnovare il rito ed onorare il Santo. Il Giglio, in posizione verticale, ha bisogno delle ultime rifiniture prima del 15 agosto, il giorno della “grande tirata”. In quella data nell’arco di 4-5 ore (si inizia intorno alle 17) l’obelisco verrà trasportato dal “Campo del Giglio” al centro del paese, in prossimità della chiesa in onore del Santo. I carristi tirano le funi a mani nude accompagnando a destinazione la propria “creatura”. Durante la tirata viene anche votato e scelto il piano più bello, quello che si aggiudicherà il “Palio“. Se, quindi, desiderate una vacanza alternativa, lontani dal caos cittadino, su una collina dove si respira aria pulita e si può godere di un ottimo panorama e di cibo ancora genuino, venite a Flumeri, ottima meta per un turismo in Campania del tutto alternativo. L’uscita autostradale di Grottaminarda dista pochi chilometri. Inoltre, nei dintorni, potrete visitare gli scavi archeologici di Chioccaglie e la Dogana aragonese da poco restaurata. Per dormire troverete tanti agriturismi ben attrezzati e molto ospitali.

Quando gli eventi segnano un successo

– Eventi su misura
– Target in primo piano
– L’importanza della comunicazione
– Coinvolgere significa avere successo

Eventi su misura
Organizzare un evento di successo può essere un modo tanto semplice quanto efficace per porre all’attenzione delle persone un determinato oggetto di interesse, che può provenire dal mondo sportivo, culturale o da quello del puro intrattenimento.
Quando l’evento ha un fine promozionale, o meglio commerciale, esso, per risultare vincente, deve tenere conto di alcuni aspetti molto importanti, aspetti attinenti alla specifica attività in questione. Si tratta di dettagli tecnici fondamentali e necessari a comunicare al meglio l’oggetto di interesse e per raggiungere questo fine spesso occorre rivolgersi a dei professionisti che cureranno la comunicazione, la location, la preparazione del team e l’immagine dell’azienda da promuovere.

Target in primo piano
Stabilire un target è il primo passo da compiere; più nello specifico si tratta di stabilire qual’è il motivo principale per cui si vuole  organizzare un evento. Così facendo tutte le attenzioni verranno riversate a tale scopo. La maggior parte degli eventi promozionali mirano solitamente a promuovere un particolare prodotto, ad aumentare il numero di clienti oppure semplicemente ad avviare una nuova attività o celebrarne gli anni passati. Qualsiasi esso sia, per avere successo, è importante tenerlo a mente fin dai primi dettagli che daranno carattere all’intero evento.

L’importanza della comunicazione
Anche se oramai si vive in piena era digitale, quando si promuove un evento promozionale occorre utilizzare tutti i canali di comunicazione. Questa regola è valida per ogni target. Anche quando l’evento, ad esempio, è organizzato per premiare i clienti più fedeli, potrebbe essere più redditizio comunicarlo su larga scala e condividere l’evento con più persone possibili, così da pubblicizzare comunque l’attività. A questo scopo risulta utile utilizzare ogni mezzo di comunicazione: email, social network, sms, ma senza dimenticare dei validi metodi tradizionali della carta stampata come flyer, locandine e manifesti.

Coinvolgere significa avere successo
L’aspetto più importante in un evento promozionale è quello di saper coinvolgere le persone attraverso un messaggio che deve essere semplice ed incisivo.
A questo fine è importante che tutte le persone che rappresentano l’azienda o l’attività siano perfettamente in sintonia sul messaggio da comunicare, che ovviamente dovrà essere ben chiaro a tutti. E’ per questo che organizzare eventi di successo è quando si è in grado di attirare e coinvolgere più persone possibili e portarle all’interno di un mondo che va raccontato e per fare ciò occorre certamente una buona dose di intrattenimento e molta professionalità.

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