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Le più belle mete estive per giovani economiche

L’estate è finalmente alle porte. Si inizia ora a pensare quale sarà la destinazione delle vacanze spensierate e divertenti che ogni giovane attende. Se ancora non avete trovato la meta ideale per quest’anno vi diamo noi qualche suggerimento per una vacanza low cost. Inoltre, per risparmiare sui costi, si può pensare di soggiornare presso appartamenti. Scopri come trovare case vacanze online in sicurezza.

 

Tra le più belle mete estive in cui i giovani possono trovare davvero pane per i loro denti c’è la poliedrica isola di Malta, raggiungibile anche con compagnia di volo low cost a pochi euro. La vita notturna e i costi contenuti della vita nella piccola isola la rendono una delle destinazioni predilette dai giovani con budget ridotto.

 

A pochi chilometri dai confini nazionali si trova la cittadina di Pag, sulla costa croata. Anche qui per trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento bagnati da un mare spettacolare non servono grandi investimenti.

 

Il mare della Grecia con le sue incredibili sfumature ospitano un’altra destinazione young-friendly: Corfù. Locali alla moda, il toga party più grande del mondo e panorami romantici rendono la località una delle preferite dai giovani in cerca di avventure.

 

Eletta quest’anno la destinazione più economica per le vacanze estive Sunny Beach in Bulgaria è una vera chicca. Considerata l’Ibiza dell’Est Europa è la mecca del divertimento soprattutto per i viaggiatori under 25 provenienti dai Paesi limitrofi, dalla Russia e dal Regno Unito.

 

Una vera sorpresa, accessibile e curiosa, la città di Odessa in Ucraina che oltre ad essere una metropoli affascinante è anche affacciata sul mare.

 

Uno degli Stati ancora molto accessibili, nonostante le incredibili spiagge e le acque limpide è il Montenegro. Se cercate la movida la città giusta è quella di Budva, destinazione ricca di locali di tendenza, discoteche ed eventi.

 

Leggermente più costosa delle precedenti, ma pur sempre raggiungibile con budget limitati anche l’isola di Ibiza alle Baleari. Capitale della vita notturna internazionale per il grande numero di discoteche e locali, Ibiza è sempre un classico per i giovani che cercano notti di folle divertimento e tuffi in splendide acque.

 

Una località che sta diventando sempre più apprezzata dai giovani viaggiatori è Albufeira in Portogallo. Ottimo cibo, spiagge incantevoli e una vita notturna degna delle altre città che abbiamo citato.

 

Pacchetti speciali pensati per i giovani sono disponibili presso alcuni tour operator anche per scoprire la terra tunisina. Con un budget non troppo esoso si può prenotare una vacanza all inclusive per un divertimento senza limiti.

 

Se si desidera rimanere più vicini a casa, la zona perfetta per i più giovani è di sicuro la Riviera Romagnola. Un susseguirsi di discoteche e locali trendy, grandi concerti e eventi importanti, ma anche parchi divertimento per tutti i gusti, la rendono la destinazione prediletta per chi sceglie il Bel Paese. È inoltre una delle zone turistiche di mare in Italia più economiche.

 

Non solo mare, ma anche città e il grande Danubio per esempio. Budapest d’estate grazie anche ad un importante festival musicale è una delle mete alternative più interessanti.

 

Che sia un viaggio post maturità o una meritata pausa dagli studi o semplicemente le ferie per chi già lavora, tutte queste destinazioni saranno ottime scelte per i giovani che hanno sete di vita e di mondo.

Questi sono solo alcuni pareri sulle mete estive per giovani economiche, però, soprattutto per i giovani, che fanno del web pane quotidiano, tanto ci sta ancora da dire sulle vacanze organizzate online in autonomia. Scopri come organizzare la propria vacanza su Internet.

Cosa vedere a Napoli, ecco le cose essenziali da vedere a Napoli

Una città che ti cattura con la sua follia, con la sua bellezza caotica, con la sua costante sorpresa. Parliamo di Napoli, patrimonio dell’ Unesco. Abbiamo realizzato questo articolo per mostrarvi cosa vedere a Napoli, probabilmente la città più caotica d’Italia ma anche quella con più calore. Diamoci da fare ed iniziamo il nostro percorso.

Immagina come possa pulsare la vita nelle strade che hanno visto sfilare cittadini greci e romani, spagnoli e americani. Iniziamo da “spaccanapoli” la via che divide in due il centro della città. Con i suoi 3.000 anni, è la strada più antica della città e il suo nome ci dà un’idea della sua funzione: Spaccanapoli, come detto, divide la città in due parti ma unisce napoletani e turisti; mescola perfettamente le immagini della vita quotidiana con i flash della fotocamera. Il tutto in un’armonia incontrollata che ci fa impazzire, ideale per tutti coloro che amano la vita di strada.

Cosa vedere a Napoli, un percorso suggerito

Partiamo dalla Piazza del Gesù Nuovo, dove troviamo la chiesa omonima che attira l’attenzione per la sua particolare architettura. Continuando a camminare lungo la strada si trovano due luoghi di preghiera per due diverse “religioni”: cattolici nella chiesa di San Domenico Maggiore e gli amanti di Maradona nel bar Nilo, qui c’è un altare dedicato al leggendario 10 degli anni 80, Diego Armando Maradona. Qualcosa di curioso da vedere.

A pochi passi, la Via dei Tribunali corre parallela alla strada, dove i negozi danno vita alla strada con tanta vita che gli edifici storici passano in secondo piano. I nostri sensi impazziscono davanti alle grida dei venditori, il colore delle verdure perfettamente dislocato nelle bancarelle e l’andirivieni incessante delle persone. E, di tanto in tanto, quell’odore di pizza che ti fa venire l’acquolina, non importa quanto sia piena la tua pancia. Goditi il ​​caos.

Qualcosa di più moderno, andiamo in Via Toledo, strada piena di negozi di abbigliamento e ristoranti turistici. Ma ciò che cattura davvero l’attenzione di questa strada non è visibile a occhio nudo. Sotto terra siamo entrati nella stazione della metropolitana di Toledo , che il Daily Telegraph definisce la stazione della metropolitana più bella del mondo . Un’opera d’arte realizzata grazie all’ingegno dell’architetto Óscar Tusquets Blanca.

Risalendo in su, da questa strada raggiungiamo i Quartieri Spagnoli o il Quartiere Spagnolo, un luogo dove le sue strade strette ci invitano a camminare senza meta. I napoletani dicono che qui c’è la Napoli più autentica. Il quartiere prende il nome dai vecchi alloggi dei soldati spagnoli durante l’occupazione borbonica.

Se invece avete voglia di relax date una lista dei centri benessere Napoli, presente in gran numero per via del sottosuoli ricco di attività gassosa che da’ vita ad acqua calda sulfurea.

 

Conosci la Napoli Sotterranea

A Napoli, la storia non è solo conservata nei musei. Sotto terra troviamo anche una storia che rimane viva e inspiegabilmente sopporta il peso dell’attuale città. I resti dell’antica Neapolis , città battezzata dai greci e che in seguito rafforzarono l’impero romano, possono essere visitati da diversi punti della città in quella che è conosciuta come i sotterranei di Napoli . Visitiamo in particolare i resti archeologici situati sotto la Basilica di San Lorenzo Maggiore. Lì si può vedere da vicino un vecchio mercato romano aperto a un patio centrale, nonché un’area di officina dove è ancora possibile vedere un vecchio forno. Siamo rimasti sorpresi dal grande livello di conservazione dei marciapiedi, dei mosaici e dei canali che trasportavano l’acqua. Una visita davvero essenziale per entrare pienamente nella storia napoletana.

Il lungomare

La passeggiata, detta anche Lungomare, si estende per tre chilometri che consigliamo di visitare al tramonto. Mentre ci arriviamo, ciò che cattura davvero la nostra attenzione è l’immagine che abbiamo dell’imponente Vesuvio, un vulcano che ora gode di una vista pacifica del Golfo di Napoli, ricordando i suoi giorni di furia in cui era in grado di sotterrare Pompei. Uno dei punti chiave della passeggiata è Castel dell’Ovo , così chiamato in riferimento ad un’antica leggenda del poeta Virgilio . Secondo la storia il poeta mise un uovo magico sotto le fondamenta di questo castello di assicurando che se non fosse rotto, l’edificio e la città di Napoli sarebbero indistruttibili. Quindi, mai meglio dire, non “toccare le uova” ai napoletani.

 

Scopri i suoi edifici storici

Tra il caos della città, ci sono diversi edifici barocchi che devono essere visti per la loro bellezza. Come il Duomo di Napoli – chiamato anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta -, un edificio in origine gotico ma, dopo vari restauri, ospita parti barocche e neogotiche. È in questa Cattedrale che è possibile visitare la statua più venerata della città, San Gennaro. Ma il pezzo più importante che troviamo è un reliquiario che conserva il sangue di San Gennaro. Ogni 19 settembre passa dallo stato solido a quello liquido in un miracolo che riunisce centinaia di persone e questo è motivo di celebrazione in tutta la città.

Se ti piace l’arte, non puoi lasciare Napoli senza visitare la Cappella di San Severo. All’interno troviamo una delle sculture più incredibili del mondo, il Cristo Velato , fatto di marmo in un unico pezzo e in cui osserviamo il corpo disteso di Cristo coperto da un velo che rivela il suo volto. Un’opera meravigliosamente scolpita da Giuseppe Sanmartino.

Infine, anche se non abbiamo avuto tempo, è consigliabile visitare il chiostro del Convento di Santa Clara, con pilastri rivestiti in piastrelle colorate.

 

Divertiti a scoprire i presepi più curiosi di San Gregorio Armeno

C’è una strada a Napoli dove è sempre Natale. La Via San Gregorio Armeno è famosa per ospitare una moltitudine di botteghe e negozi che vendono pezzi per la tradizionale Betlemme. Anche se forse la cosa più curiosa è vedere come i pezzi tradizionali coesistano con personaggi diversi come Maradona o Al Capone. A Natale questa strada è piena di gente che cerca di reinventare il proprio presepe casalingo.

 

Visita Pompei ed Ercolano da Napoli

Le città di Pompei ed Ercolano sono state sepolte dalla lava dopo l’eruzione del Vesuvio del 79 dC. Dopo anni di duro lavoro, riemersero dalle ceneri per essere visitate in uno splendore incredibile. Passeggiare per le sue strade è un’esperienza davvero unica per il viaggiatore. Ci sono edifici incredibilmente ben conservati, dove è ancora possibile vedere la bellezza dei loro mosaici o affreschi. Se avete tempo, vale la pena visitare entrambi i siti archeologici, sia Pompei che Ercolano.

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Acquario di Cattolica: tutte le novità della Stagione 2018

Riprende a pieno ritmo la stagione della riviera romagnola, il che significa anche ripartenza per tutte le attività di intrattenimento che animano il territorio emiliano. La nuova stagione 2018 porta tante novità anche all’Acquario di Cattolica, uno dei punti di interesse di maggior tendenza durante il periodo estivo.

Il Parco Le Navi – Acquario di Cattolica è un vero cult in ogni stagione, ma per l’estate il team propone sempre tante novità interessanti e divertenti per gli ospiti. Non è di certo uno di quei luoghi che si visitano una sola volta nella vita, grazie agli spunti e agli stimoli che ad ogni nuova stagione cambiano e rinnovano le attività e le specie presenti.

Ciò che l’Acquario di Cattolica è in grado di offrire ai propri visitatori è una vera e propria esperienza, un momento di approfondimento e di vicinanza al mondo sottomarino e non solo. All’interno delle numerose vasche presenti, divise in differenti percorsi tematici, si possono ammirare le più particolari specie di pesci che popolano il Mar Mediterraneo, l’Oceano Atlantico, l’Oceano Indiano e l’Oceano Pacifico, senza dimenticare la barriera corallina del Mar Rosso.

Gli squali sono tra i più ammirati dagli ospiti dell’Acquario di Cattolica. Un’attrazione ricca di contrasti emozionali: curiosità, timore, entusiasmo.

Non solo pesci e fauna marina, ma anche simpatici pinguini, lontre, caimani e poi ancora insetti, tartarughe, rettili e molte altre specie che incuriosiscono e affascinano grandi e piccini.

Con la recente inaugurazione della stagione 2018 le vasche ospitano 10.000 nuovi esemplari tutti da scoprire.

Per rendere la visita all’Acquario cattolichino ancora più emozionante quest’anno il team del parco ha proposto un’area tutta nuova: il mangrovieto. L’ecosistema e le sue complesse dinamiche vengono spiegate attraverso questa pianta che oltre a proteggere gli abitanti del mare, mantiene le acque limpide e i litorali intatti.

La mostra tematica di quest’anno si intitola “Abissi, terra aliena” e mette in luce le specie acquatiche più terrificanti del pianeta, ovvero quelle abituate a vivere a grandi profondità, molto lontane dalla luce del sole.

Imperdibile la possibilità quest’anno di trascorre una emozionante notte con gli squali. Le esperte guide dell’Acquario saranno a disposizione dei visitatori per un’intera notte per raccontare il mondo sottomarino del Percorso Blu a famiglie con bambini e ad adulti.

L’Acquario di Cattolica perpetua il suo impegno per la salvaguardia del mare dedicando un intero spazio alla campagna di sensibilizzazione Plastifiniamola, allo scopo di mettere in luce il grave problema delle plastiche in acqua. Tematiche realmente fondamentali che all’interno di un contesto come l’Acquario possono forse colpire più a fondo l’animo dei visitatori.

I biglietti d’ingresso al Parco Acquario Le Navi di Cattolica possono essere acquistati direttamente in loco presso gli sportelli presenti, sul sito ufficiale  o presso gli hotel convenzionati. Per conoscere le strutture presso cui sono presenti convenzioni con l’Acquario vai sul sito web e scegli in tutta serenità la tua vacanza. Un’ottima occasione per trascorrere un fine settimana al mare o organizzare le ferie estive con la certezza di non perdersi uno dei luoghi più interessanti e di tendenza del territorio romagnolo.

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Le 10 cose più belle da vedere a Roma

Roma ha tutto, dai siti storici o religiosi, alle antiche rovine, fontane, statue, piazze, musei e gallerie di ogni genere, atmosfere indimenticabili, vita notturna e alcuni dei migliori piatti del mondo.

Ma quali sono i posti migliori da visitare a Roma? Questa è una domanda difficile! Qui ho preparato un elenco dei 10 luoghi più belli da visitare della città eterna quelli, che nessun turista vorrebbe perdere. Sono stato in questa città già 4 volte e ho perso alcuni di questi posti. Bene, la prossima volta non succederà più, potete starne certi.

Nota che se visiti Roma in un weekend o in tre giorni è consigliabile fare il Museum Pass che vi permette di risparmiare sull’ ingresso dei siti archeologici, sulla metropolitana e bus. Il costo del biglietto dei mezzi pubblici è di 1,5 euro con durata 100 minuti.

Veniamo al dunque e scopriamo le 10 cose da vedere a Roma

Colosseo

Il Colosseo romano (anfiteatro Flavio) è considerato il più grande anfiteatro di tutto il mondo romano. Aveva una capacità di circa 50.000 – 80.000 spettatori che potevano entrare allo stesso tempo attraverso i suoi 80 ingressi.

La sua costruzione iniziò nel 72 dC durante il regno dell’imperatore Vespasiano e fu completata entro 8 anni. L’ultima esibizione qui ebbe luogo nell’anno 523 dC e poi il Colosseo fu usato per vari scopi. Nel Medioevo fu trasformato in fortezza, nel XV secolo serviva come fonte di materiali per

 

la costruzione di vari palazzi (ad esempio Palazzo della Cancelleria o Palazzo Venezia), la Basilica di San Pietro e molti altri.

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Colosseo e Arco di Costantino

 

Arco di Costantino

Vicino al Colosseo romano c’è l’arco di Costantino, bello e ben conservato, dal nome del primo imperatore romano cristiano Costantino. Fu costruito nel 315 d.C. per celebrare il decimo anniversario della sua proclamazione.

L’arco è alto 21 metri, largo 25,7 metri e profondo 7,4 metri. La decorazione è costituita da alcune parti di monumenti antichi che esistevano già al momento della costruzione.

 

Basilica di San Pietro

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Basilica di San PietroE’ il centro del mondo cattolico. È un’enorme basilica, con un’altezza di circa 120 metri, abbastanza per far sì che la Statua della Libertà si inserisca comodamente al suo interno. È uno dei posti da non perdere e da vedere di Roma anche se fa parte dello Stato del Vaticano, una nazione dentro un’altra nazione. Si trova a ridosso nel quartiere Prati, uno dei migliori di Roma vedi: www.cosafarearoma.eu/il-miglior-quartiere-per-dormire-a-roma.

Quello che mi è piaciuto di più durante la mia visita a Roma sono state le scale senza fine che portano alla cima della Basilica (a pagamento). Ci è voluto davvero un po’, ma il risultato è stato mozzafiato! Dall’alto, abbiamo goduto di una delle viste più belle di tutta la città.

 

Pantheon

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - PantheonPiazza della Rotonda è la piazza che vanta il monumento meglio conservato dell’antica Roma, il Pantheon. Nonostante sia stato costruito già nel 126 d.C., l’edificio è ben conservato e dal 7 ° secolo è stato utilizzato come chiesa cattolica romana. Conserva anche le spoglie dei Re d’ Italia.

Se passeggiate per il centro, tra via del Corso e Piazza Navona, non lontano da Palazzo Montecitorio, ad un certo punto sbucherete su una piazza e ve lo troverete incredibilmente di fronte. È sorprendente non solo dall’esterno, ma anche i suoi interni meritano una visita! Non perderlo!

 

Musei Vaticani

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Musei VaticaniPer gli amanti dell’arte ci sono i Musei Vaticani all’interno della Città del Vaticano, che custodiscono molte importanti opere d’arte. Hai mai sentito parlare della Cappella Sistina? Se vuoi vedere il capolavoro di Michelangelo, allora questo è un posto che devi includere nella tua lista.

I Musei Vaticani vantano la più grande collezione di sculture classiche, una vasta collezione di arte etrusca, un’esposizione egiziana che include mummie egizie, arte medievale e rinascimentale e, come detto, la Cappella Sistina.

 

Fontana di Trevi

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Fontana di TreviStai pianificando un viaggio di ritorno a Roma? Allora perché non tentare la fortuna e lanciare una moneta nella Fontana di Trevi? Questa attrazione di fama mondiale è stata resa famosa per la leggenda che chiunque gettasse una moneta nella fontana, un giorno sarebbe tornato nella città. Nel 2016 i turisti hanno buttato 1,4 milioni di euro nella fontana. Capolavoro marmoreo progettato dal Bernini è alimentata ancora da un vecchio acquedotto romano. Famoso il bagno nella fontana di Anita Ekberg nella “dolce vita” di Fellini.

Una tappa alla Fontana di Trevi è sicuramente in cima alle cose da vedere a Roma, ma è spesso affollata e dovrai aspettare un po’ di tempo per avvicinarti. Ma una volta arrivato, rimarrai stupito!

 

Piazza di Spagna

Le 10 cose più belle da vedere a Roma Piazza di SpagnaHai bisogno di incontrarti con parenti e amici a Roma? Cerca di farlo a Piazza di Spagna, che ora funge da luogo di ritrovo perfetto per i turisti e i loro parenti. Solitamente affollato, il posto è sempre pieno di energia ed è un capolavoro.

Piazza di Spagna è più bella quando in primavera è decorata con fiori. Significa che dovrai visitare Roma da fine aprile a inizio maggio, per il resto dell’anno i passaggi sono decorati solo occasionalmente.

 

Foro Romano

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Foro RomanoDevi vedere assolutamente il Foro Romano se sei interessato all’antica Roma. Era il cuore pulsante, il centro del’ antica Roma.

Al momento, tuttavia, ci sono solo rovine. Ad ogni modo, è considerato uno dei siti archeologici più importanti al mondo. Sebbene non stupisca più i visitatori con la sua antica bellezza, è molto attraente per la sua gloria sbiadita e l’atmosfera misteriosa.

 

Castel Sant’Angelo

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Castel Sant'AngeloSe hai visto il film “Angeli e Demoni”, potresti riconoscere Castel Sant’Angelo osservando le sue foto. Questo perché l’antico carcere pontificio di epoca romana è stato usato come ambientazione per il film. Il posto è anche molto bello di sera quando avrai l’opportunità di fare alcune delle foto più belle della tua visita a Roma. Prova a farlo dal vicino al ponte di Ponte Sant’Angelo. Un percorso che unisce Castel Sant’Angelo con San Pietro.

 

Piazza Navona

Le 10 cose più belle da vedere a Roma - Piazza navonaSe ti piace camminare e camminare, scattare foto e andare in luoghi affollati per una piccola avventura, allora Piazza Navona è un posto perfetto per te. È una delle piazze più famose di tutta la città di Roma e probabilmente una delle più belle grazie alla fontana dei fiumi, capolavoro barocco del Bernini. La migliore atmosfera qui si percepisce di sera.

 

 

 

 

Questo breve elenco racconta il mio viaggio tra le 10 cose più belle da vedere a Roma. Purtroppo il tempo a disposizione è sempre limitato, per questa ragione a Roma non basta andarci una sola volta nella vita!

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Sagre 2018 in Italia

Scoprendo l’Italia a passo di “sagre 2018 in Italia”.

Le sagre 2018 in Italia sono eventi importanti che caratterizzano ogni singolo paese in cui hanno luogo, mettendo in mostra i suoi punti forti e le rispettive peculiarità.
Inoltre una sagra è la combinazione di ottimo cibo tradizionale e conoscenza degli usi e dei costumi di una specifica zona della grande Italia. Anche per quest’anno sono state programmate tantissime sagre da non perdere, viaggiando da nord a sud; da gennaio a dicembre le date sono già state stabilite e la lista è davvero lunga.

Ogni regione ha degli eventi annuali che destano molta curiosità fra i turisti di passaggio ed hanno una grande importanza per tutti i cittadini del luogo.
Dalla Campania alla Sicilia, dalla Lombardia all’Emilia Romagna, dalla Liguria alla Calabria, insomma le sagre 2018 in Italia sono davvero numerose ed ognuna risulta essere interessante e particolare, grazie a degli elementi unici.
Una sagra fa scoprire il vero gusto della tradizione, l’amore di ogni persona per il proprio luogo, l’amore per la propria terra e per i suoi prodotti, oltre ad una vasta scelta di piatti tipici della regione insieme a folklore e musica.

In Sicilia ad esempio sono in programma, come ogni anno, delle sagre importanti:

  • La sagra del mandorlo in fiore ad Agrigento, dal 3 marzo;
  • La sagra della seppia a Scicli, dal 9 marzo;
  • La sagra del carciofo a Niscemi, dal 6 aprile;
  • La sagra della ricotta e del formaggio a Vizzini, dal 22 aprile;
  • La sagra delle ciliegie a Graniti, dal 1 giugno;
  • La sagra del granoturco ad Antillo, dal 12 agosto;
  • La sagra del mosto da settembre a Rosolini;
  • La sagra del pistacchio a ottobre a Bronte;

la festa del suino a dicembre a Malvagna.

Anche l’Emilia Romagna è ricca di eventi tradizionali, infatti ci sono molte manifestazioni alle quali partecipare, fra cui:

  • La sagra dei ciccioli in piasa, a San Martino in Rio, giorno 11 marzo;
  • La sagra della piè fritta a Fontanelice, dal 2 aprile;
  • La festa dell’asparago verde, dal 16 maggio;
  • La sagra della patata ad Argenta, dal 9 giugno;
  • La sagra dei pinoli ad agosto a Marina Romea;
  • La sagra della castagna a Borgo Val di Taro ad ottobre;
  • La festa del tartufo nero a novembre a Calestano.

In Umbria dal 23 febbraio c’è la sagra del nero di Norcia, appunto nel paese di Norcia; la sagra delle cape in Friuli Venezia Giulia a Lignano Sabbiadoro dal 3 marzo; nella regione a Licenza dal 25 febbraio quella della polenta rencocciata ed infine a Veroli dall’11 marzo la sagra della crespella.
La sagra del polentone, della carne, delle rane, del latte e del brasadè in Lombardia, quella degli agrumi e del torrone in Sardegna ed ancora la festa del cioccolato artigianale, del tartufo Marzuolo e della trota in Toscana. Ed ancora a settembre la festa dell’uva in Veneto e dello speck in Trentino a Funes. Per concludere l’anno, a dicembre ci saranno la sagra del pane e dell’olio in Puglia e quella della nocciola in Campania. Non va dimenticata, a novembre, la sagra della castagna di Montella in provincia di Avellino, in Campania.
Questo elenco delle sagre 2018 in Italia on è sicuramente esaustivo, siamo ad inizio anno e tante sono le date ancora da programmare. Seguiteci per restare aggiornati e conoscere gli aspetti popolari delle singole regioni e trascorrere dei momenti di relax e divertimento.

 

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Dove mangiare a Copenaghen: il mercato all’aperto Street Food

Tra le tante attrazioni di Copenaghen c’è anche la gastronomia.

Da qualche anno la capitale danese è infatti diventata un punto di riferimento per gli amanti della cucina gourmet, per i degustatori e i golosi. Ristoranti, trattorie e bar per tutti i gusti e le tasche spuntano in ogni angolo della città ed attirano i tantissimi turisti che ogni anno visitano la splendida Copenaghen. Dal punto di vista culinario la città può vantare il ristorante più famoso al mondo nel 2014 – il Noma, ma anche mercati coperti come quello di Torvehallerne, amatissimo soprattutto dai più giovani e il Kødbyens Mad & Marked, aperto esclusivamente il sabato e la domenica.

Tra gli altri posti dove è possibile mangiare molto bene in città a prezzi decisamente convenienti c’è il Copenaghen Street Food (CSF). Si tratta di un mercato all’aperto inaugurato nella primavera del 2014 molto vintage situato a

Papirøen, l’isola di carta, che deve il suo nome al precedente utilizzo dell’area come stoccaggio di carta. Qui si trovano vecchi truck americani, furgoncini degli anni ’70, i classici chioschetti che servono le specialità di moltissime cucine al mondo, purchè i cibi appartengono a quella categoria tanto in voga in questo periodo dello “street food”. Cucina turca, cubana, vegetariana, belga, pasta fatta a mano sono alcune delle golosità presenti tra gli stand.

In questo posto speciale si possono mangiare zuppe del giorno, salsicce artigianali e hot dog, patatine fritte, carne alla griglia, tacos messicani, Fish & Chips, panini di ogni sorta, pollo allo spiedo, pizza cotta nel forno a legna, i tipici smørrebrød (fette di pane imburrate farcite di ogni bendidio). Tutti questi piatti golosi rispettano criteri di qualità, sostenibilità ed economicità – sul sito ufficiale del mercato ci fanno sapere che il Copenaghen Street Food supporta e difende l’originale vacca da latte rossa danese e la fattoria biodinamica Thorshojgaard.

Oltre alla qualità, l’altra caratteristica del cibo da strada della capitale danese è l’economicità. L’obiettivo è infatti quello di dare l’opportunità di trovare piatti a meno di 7/8€ (50dkk), adatti ai gusti di tutti, dai palati più sofisticati ai bambini. La varietà della scelta è senza dubbio un altro fattore che spinge moltissime persone – anche i turisti che soggiornano in città – a fare un salto al Copenaghen Street Food. Il motto del mercato è “Genuino, onesto ed estetico”, e dopo avervi trascorso qualche ora, non si può far altro che convenire che esso viene rispettato ed applicato.

Dal mercoledì al sabato è possibile prenotare un tavolo. Il lunedì ed il martedì il mercato è chiuso. L’orario di apertura è dalle 12 alle 21 per i furgoncini che servono pranzo e cena, mentre i bar aprono alle 10. Accanto al cibo vi sono anche tanti eventi che contribuiscono a fare del CSF un luogo di intrattenimento a 360°. Qui infatti vengono organizzati il Jazz Festival, il Kulturhavn – festival estivo fronte mare dedicato alla cultura – concerti ed appuntamenti per bambini. Per arrivare a Papiroen si può prendere l’imbarcazione 993 da Nyhavn/Havnegade; la metro più vicina è Christianshavn, distante 15 minuti a piedi.

Infine, scopri anche cosa vedere a Copenaghen: il nuovo ponte Cirkelbroen.

 

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Cosa vedere a Copenaghen: il nuovo ponte Cirkelbroen.

Si chiama Cirkelbroen ed è la nuova attrazione di Copenaghen.

La meravigliosa capitale della Danimarca aggiunge un’altra bellezza al suo lungo elenco, inaugurato il 22 agosto 2015 il Cirkelbroen, con una cerimonia in pompa magna in cui sarà presente il sindaco della città e che sarà seguita da un intera serata di festeggiamenti. Si tratta di un nuovo ponte circolare situato nel quartiere di Christianshavn. Capolavoro dell’artista Olafur Eliasson in collaborazione con la Fondazione Nordea, il Cirkelbroen va oltre il concetto di semplice ponte, poichè si pone come un vero e proprio spazio urbano, tutto da vivere dai cittadini danesi e dai turisti. Il nome deriva dalla sua forma: Cirkelbroen significa infatti “ponte circolare” ed è caratterizzato da cinque piattaforme circolari di diverse dimensioni, ognuna con il suo “albero” al centro.

 

Olafur Eliasson ha affermato di essersi ispirato al mondo delle barche a vela per disegnare questo capolavoro: “Il ponte permetterà di ridurre la velocità, cambierà la direzione degli sguardi e permetterà di fare un respiro profondo; il piacere di una pausa è insito nella natura umana e trascorrendo le vacanze a copenaghen c’è sempre spazio per questo tipo di pensieri”. Il cerchio ha un’altra importante funzione:  invita pedoni e ciclisti – il ponte è ciclabile come la quasi totalità delle strade della capitale danese – a rallentare, favorendo lo sguardo sul bel panorama del Christianshavn Canal. In questo modo chi attraversa il nuovo ponte sarà invogliato quasi a fermarsi ed ammirare ciò che lo circonda, ovvero le parti di Christiansbro e Applebys Plads, non lontano dalla stazione metro di Christianshavn. Il ponte è lungo 39 metri e ha un’altezza dall’acqua di 2,25 metri quando è chiuso. Esso è inoltre in grado di aprirsi in soli 20 secondi offrendo un canale navigabile di 9 metri.

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Settore Food & Beverage, quando il cibo sposa il web

Perché il settore Food & Beverage sembra non andare mai in crisi…

Grazie anche allo sviluppo del mondo del web, ristoranti, bar, pub ed altri ancora riescono a prosperare ed avere numerosi clienti ogni giorno. Tuttavia, il successo in questo settore non è sempre assicurato. Infatti, per ottenere una clientela rispettabile e promuovere la propria attività ristorativa, gestori di ristoranti oppure i cosiddetti Manager Food & Beverage promuovono la propria attività con pagine social, contenuti sfiziosi e quant’altro. Promuovere la propria attività su internet ormai sembra essere una regola e chi non usufruisce di questi sistemi è destinato a fallire.

Food & Beverage: come il web ha influenzato anche questo settore
Come detto in precedenza il web ha influenzato il settore Food & Beverage. Naturalmente, non bisogna vedere questo fatto come un aspetto negativo. Ad esempio, alzi la mano chi non legge le recensioni su Trip Advisor prima di visitare un ristorante. Questo sito di recensioni è particolarmente comune al giorno d’oggi e grazie alle recensioni di milioni di persone permette di decidere con certezza, quasi assoluta, quali ristoranti meritano e quali invece risultano essere scadenti oppure poco appetibili. Si sono sviluppati anche altri portali che offrono opinioni diverse come ad esempio Google e Gambero Rosso. Comunque, il consiglio è quello di non prendere come oro colato tutte le recensioni disponibili sul web. Spesso infatti, i ristoranti oppure le attività commerciali di questo settore alterano le recensioni chiedendo ad amici e conoscenti di valutare solo le cose positive, tralasciando quelle negative.

Food & Beverage, anche i social “alleati” di questo settore
Come ogni altra attività, i social possono essere potenti alleati di esercizi commerciali che offrono servizi di Food & Beverage. Ormai si è praticamente bombardati da pubblicità che mettono in mostra i famosi panini del mese, novità culinarie uniche, ingredienti innovativi ed altri elementi di questo genere. Il tutto per attirare l’attenzione dei potenziali clienti e spingerli verso la propria attività ristorativa. Come detto in precedenza però, è bene rimanere imparziali e lucidi sulle scelte da compiere nel settore Food & Beverage senza farsi influenzare troppo dall’esterno che spinge tutti verso una direzione conforme ed unificata.

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Food italiano, importante valore aggiunto della cultura italiana

Food italiano, o meglio dire, cibo italiano: trofeo del bel paese nel mondo.

Tra le meraviglie d’Italia occupano un posto di rilievo tutti i prodotti derivanti dalla nostra tradizione culinaria. Molti di questi prodotti per le loro peculiari caratteristiche di genuinità e bontà si sono guadagnati, a giusto titolo, il riconoscimento di prodotti certificati di origine protetta.
Il cibo italiano è amato in tutto il mondo e funge come uno dei principali catalizzatori turistici, riuscendo ad attirare flussi internazionali che giungono in Italia attratti anche dalla possibilità di gustare piatti dalla nomea ormai più che conclamata.
Ma perché il food italiano piace? Perché è apprezzato in tutto il mondo anche da popoli con tessuti culturali distanti da noi?
Proviamo a riassumere la risposta in 3 punti fondamentali.

  1. Il food italiano cela elementi che provengono da altre culture, per cui alla base di questo alto indice di gradimento ci sarebbe una certa familiarità con prodotti in uso in altri paesi ma che in Italia sono combinati alla nostra maniera, secondo cioè le nostre usanze. Il cibo italiano si caratterizza infatti per la sua semplicità e per l’accostamento equilibrato di ingredienti che insieme ricreano dei sapori autentici.
    A conferma di questa tesi si pensi che il food italiano è indicativo di una tradizione che si è formata nei secoli, le sue origini infatti affondano le radici nel IV secolo a.C.
    È in questa epoca che comincia ad assumere una sua forma più definita pur subendo continuamente grandi cambiamenti condizionati da eventi politici e sociali. Il cibo italiano così come si presenta oggi è il risultato di influssi derivanti da altri mondi, in particolare dall’antica Grecia, dall’antica Roma e dall’impero bizantino, mentre considerevoli innovazioni si ebbero con la scoperta del Nuovo Mondo che comportò l’inserimento di nuovi ingredienti prima sconosciuti.
  2. Il cibo italiano piace anche perché per molti rappresenta un mito, qualcosa di cui si sente parlare da sempre con tono sensazionalista. Quanto a quest’ultimo aspetto non dovremmo rimanere sorpresi, agli italiani piace parlare di cibo e quando lo facciamo è sempre con ostentato orgoglio. Inoltre, è notizia recente che il 2018 è stato proclamato l’anno del cibo italiano, ciò certamente rappresenterà un’ulteriore opportunità per l’Italia per affermare la sua fama a livello internazionale in materia di cibo.
  3. Il cibo italiano è sano. Da uno studio condotto da esperti nutrizionisti, grandi chef e antropologi di varie nazionalità riunitisi in occasione dell’ultimo salone internazionale dell’alimentazione, l’italian way of fooding è lo stile alimentare più seguito in quanto rappresenterebbe il giusto compromesso tra gusto e salute.
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Turismo in Campania: Il Giglio di Flumeri

Quando l’artigianato diviene turismo

Durante l’estate di ogni anno Flumeri, piccolo e grazioso borgo della provincia di Avellino, si risveglia per dar vita alla sua più antica e bella tradizione in onore di San Rocco, il Santo che protegge il paese da terremoti e pestilenzeQuest’usanza ha origini pagane, anche se ormai fa parte della tradizione religiosa della comunitàIl grano, frutto della “Madre Terra”, torna a lei sotto forma di dono come ringraziamento per il buon raccolto. In origine ogni contrada sceglieva l’albero più bello e, con cura, lo adornava con catene di spighe, ma, nel tempo, la popolazione si è unita per dar vita ad un unico dono: un obelisco di grano intrecciato con paglia chiamato “Giglio“. Esso, negli anni, si é evoluto tanto da diventare una vera e propria opera d’arte che muta nella forma (il Giglio é ogni anno diverso), ma non nella sostanza (il rito si ripete sempre uguale ed ha sempre lo stesso significato propiziatorio). Se durante le manifestazioni qualcosa va male, si traggono auspici negativi per il paese.
Tutto inizia durante il mese di luglio quando, raccolto il grano, si intrecciano le spighe secondo la tradizione tramandata di generazione in generazione: gli anziani insegnano ai giovani la loro arte. Sotto una direzione attenta che fornisce omogeneità alla struttura, ogni squadra crea il proprio “piano”. Quando è quasi completo intorno all’8/10 agosto quando tra canti, suoni e grida di gioia si procede “all’alzata“: il Giglio viene collocato “a mano” in posizione verticale dai “carristi“. È il primo momento di festa: molti, incuriositi, vengono da paesi vicini e lontani e anche gli emigrati ritornano dai paesi adottivi per rinnovare il rito ed onorare il Santo. Il Giglio, in posizione verticale, ha bisogno delle ultime rifiniture prima del 15 agosto, il giorno della “grande tirata”. In quella data nell’arco di 4-5 ore (si inizia intorno alle 17) l’obelisco verrà trasportato dal “Campo del Giglio” al centro del paese, in prossimità della chiesa in onore del Santo. I carristi tirano le funi a mani nude accompagnando a destinazione la propria “creatura”. Durante la tirata viene anche votato e scelto il piano più bello, quello che si aggiudicherà il “Palio“. Se, quindi, desiderate una vacanza alternativa, lontani dal caos cittadino, su una collina dove si respira aria pulita e si può godere di un ottimo panorama e di cibo ancora genuino, venite a Flumeri, ottima meta per un turismo in Campania del tutto alternativo. L’uscita autostradale di Grottaminarda dista pochi chilometri. Inoltre, nei dintorni, potrete visitare gli scavi archeologici di Chioccaglie e la Dogana aragonese da poco restaurata. Per dormire troverete tanti agriturismi ben attrezzati e molto ospitali.